messaggio criptato


equilibrio troppo precario


non voglio più distruggere, voglio solo costruire.

faccio le valigie e torno da Padre, ma infondo forse è meglio così. questa casa mi stressa ed è impossibile per me viverci bene, anzi, è impossibile anche solo viverci e basta. la casa di Padre è in mezzo alle colline, al settimo piano, isolata dal mondo. ha un balcone grande dove la mattina fa sempre freddo però è molto bello perché l’aria del mattino ti entra ovunque, in tutto il corpo e ti fa sentire un po più viva. Padre è un uomo precisissimo e pignolo, come me quando ero piccola. la casa di Padre mi da un senso di famiglia, quello che non c’è mai stato nella mia casa. con questo non voglio dire che sto meglio con Padre, non so nemmeno che uomo sia, e mi sento irriconoscente verso Madre dicendo queste cose, ma ho bisogno di staccare la spina per un po. tutto ciò che in casa è di mio dominio, da Padre non è più di mio dominio: in primis il cibo, e questo è un bel problema dati i recenti avvenimenti. la paura di guarire è sempre superiore alla voglia di stare bene, allora mi ripeto che ‘troverò un modo’ anche a casa di Padre. niente più sveglie alle quattro di mattina e compiti solo di notte. niente più giornate passate nel letto a non fare nulla se non crogiolarsi nella depressione. queste sono le regole che devo rispettare a casa di Padre. forse è solo un bene che Madre mi abbia cacciata di casa, ma questo non fa che aggiungere uno strato sempre più spesso alla mia barriera, al mio stato di incoscienza e isolamento dal mondo. ‘c’è gente che sta davvero male’ ripete Madre, e io continuo a ripetermi che non ha capito niente e che mai capirà.

età mentale: quattro anni scarsi

lesioni:

io temo la vita al punto di essermi ridotta nello stato in cui sono?

voglio mandare la mia vita a fanculo, quindi lasciatemelo fare.

non riesco più a vedere le cose belle. dove sono le cose belle? prima una cosa era bella e mi suscitava emozioni, ora no, niente mi emoziona. apatia totale. solo fastidio, fastidio di essere ancora qui.

non ho più la testa.

se la domenica fa schifo a tutti evidentemente ci sarà un motivo

credo che M abbia capito troppe cose e mi meraviglio del fatto che mi stia ancora accanto

Anonimo asks: che significa il tuo URL

bronteion è la macchina che nel teatro greco riproduceva il rumore dei tuoni

se mia sorella non smette di parlare credo che potrei diventare violenta.

stasera sono quasi allegra e quando sono allegra dormo presto. che bello riuscire a dormire. voglio andare in letargo

dallo scorso anno ho preso l’abitudine di prendere autobus a caso e vagare per la città quando sono veramente tanto triste e ancora non ho perso l’abitudine. sto girando da due ore per la città e tutte le strade, i volti, le luci, i colori, l’aria, ha tutto un’aria malinconica. mi ricorda l’anno scorso quando giravo per la città di prima mattina e decidevo che no, anche quella volta ero troppo triste per affrontare la scuola. le canne al vento hanno un movimento lento e continuo e mi mettono pace, sono un’onda dorata.

Anonimo asks: Hai rotto le palle con la tua negatività.

liberissimo di non seguirmi

mi sento male voglio piangere forte fortissimo voglio nascondermi sotto il letto perché il mondo fa paura e io non voglio viverlo voglio essere invisibile e trasparente ho un sasso nel petto che mi stringe sempre di più mi strozza e affogo affogo affogo sempre di più nel blu sempre più blu